ARTIGIANATO
Muri a secco
 Le campagne della provincia Ragusana offrono un panorama particolare, grazie alla miriade di muri in pietra realizzati rigorosamente a secco.
Sono muri bassi costruiti secondo una tecnica tramandata da generazione in generazione.
Le pietre sono messe una sull'altra, senza malta di alcun genere, permettendo all'acqua piovana o dei torrenti di passare senza trasportare le costruzioni.
La funzione principale di questi piccoli muri è delimitare le proprietà, ma anche lasciare pascolare il bestiame senza sorveglianza. Inoltre dividono le aree di terra permettendo la rotazione delle culture. Di contro hanno la necessita di continua manutenzione.
La pietra necessaria per la realizzaione, veniva originariamente prelevata dal campo stesso, spietrato per poter essere arato. Per un'antica abitudine, i blocchi o i grossi pezzi di calcare duro, divelto dai loro alloggiamenti, venivano raccolti sul posto.
Della realizzazione se ne occupava "u mastro ri mura", che per mezzo di "martello a testa", produceva fratture piane ai massi, adattandoli successivamente con la "mazzetta" e con lo scalpello
Le pietre vengono disposte con la faccia maggiore orizzontale e con la maggiore dimensione (la lunghezza) parallela al perimetro del muro, e la sezione quasi sempre, trapezoidale.
Alla base, il muro è più largo, mentre riduce lo spessore in testa. La parte interna è costituita da pietrame minuto o pezzi irregolari. La testa del muro è curata, disponendo cocci pressochè uguali come grandezza, con una faccia piena, quella a contatto con lo strato sottostante ed una faccia arrotondata, quella esterna.
A volte, si lasciano fuoriuscire blocchi squadrati, disposti in diagonale, per piccole pedate di una scaletta al naturale che consente il valico del muro particolarmente alto.
|